Nel 2006 è uscito il film documentario …
Nel 2006 è uscito il film documentario “Non son l’un per cento” di Antonio Morabito in coproduzione Randal Film, Dream Film, Ila Palma e di cui si legge una recensione sul sito internet del cineclandestino.
Non potendo scaricare il film gratuitamente dalla rete, ho voluto commentare questa recensione riproponendo la questione delle opere anarchiche legate al prezzo di vendita o come in questo caso di visione e ribadendo l’assoluta esigenza di gratuità di tutte le opere a contenuto anarchico. Film come questi (ma lo stesso vale per tutte le altre pubblicazioni anarchiche di tutti i tipi e di tutti i tempi) dovrebbero essere condivisi anche gratuitamente sul [[P2P]] di Emule (che poi è quanto di più anarchico ci sia nella rete) e lancio pertanto un appello a tutti i compagni anarchici autori/editori di testi, film e quant’altro invitandoli a condividere in rete i loro materiali in P2P, ribadendo l’assoluta esigenza di rendere le opere di contenuto e/o di autore anarchico disponibili a tutti almeno in internet…come Pubblico Dominio Anarchico. Esisteva in youtube solo un trailer pubblicato da RANDAL96 del film di Morabito, ma ora ho visto che ha provveduto a pubblicare l’intero film. Grazie.
Altipiani azionanti
bisognerebbe magari però aiutare chi produce queste opere dagli evidenti costi con contributi volontari.
L’articolo si riferisce alle opere anarchiche che non dovrebbero MAI rientrare in un circuito di vendita convenzionale, anzi dovrebbero boicottarle. Hai detto bene “contributi volontari”, non solo da parte del fruitore dell’opera (contributi che possono anche essere diversi dal denaro), ma innanzitutto e soprattutto da parte di chi produce l’opera stessa (vedi rinuncia ai diritti d’autore del Pubblico Dominio Antiscadenza): ciò per dire che, almeno per gli anarchici, la cultura non può essere un mestiere e che bisogna accontentarsi dei “rimborsi spesa”…