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AUTOPRODUZIONE ANTICOPYRIGHT: LE NUOVE BOTTIGLIE SEMENZAIO

A circa 2 anni di distanza dalla “Guida pratica BIOsCAMBIO n°1: la bottiglia semenzaio”  del 2012, metodo ideato da Domenico Vitiello (alias_mimmo) e Rosella Federigi (esuviana) del GASeS di Pisa, finalmente gli autori pubblicano la nuova versione del metodo delle bottiglie semenzaio  “Guida pratica BIOsCAMBIO n°2: le nuove bottiglie semenzaio” metodo molto migliorato, più efficace e semplice da realizzare.

Quali le sostanziali differenze rispetto al metodo precedente:

1)  Eliminazione dei bicchierini monouso in plastica

Bottiglia semenzaio (piena di terriccio e vuota)

nel nuovo metodo si usano solo e direttamente i vuoti delle bottiglie di plastica ricavando, dalla metà inferiore il serbatoio in cui mettere l’acqua e dalla metà superiore il recipiente che dovrà contenere il terriccio per la semina, che viene inserito nel serbatoio col tappo rivolto verso il basso e su quest’ultimo vengono realizzati alcuni fori con la punta di un chiodo per consentire la risalita capillare dell’acqua;

2) Notevole riduzione dei volumi di acqua per l’irrigazione

L’acqua contenuta nel serbatoio è di soli 300 cc rispetto ai circa 1.200 del metodo precedente, e per ripristinarla basta semplicemente sollevare la metà superiore contenente il terriccio e versare l’acqua da una bottiglia, fino ai 2/3 del serbatoio, in modo da sommergere completamente il tappo. Tra il tappo del collo di bottiglia contenente il terriccio e il fondo del serbatoio, bisogna che rimanga uno spazio di circa 1 cm per permettere sia uno stabile appoggio della parte superiore sulle pareti del serbatoio, che la risalita dell’acqua.

3) Creazione, in fase di ripicchettamento delle piantine, di 4 settori con un semplice foglio di carta ripiegato (metodo origami)

Bottiglia semenzaio con cartoncino creasettori

Dicevamo che i bicchierini monouso in plastica adoperati nel precedente metocdo anche in fase di ripicchettamento sono stati eliminati e le piantine vengono ripicchettate direttamente in altri contenitori adoperando un sistema di settorizzazione del terriccio in 4 alveoli, tramite semplici fogli di carta di cm 20 x 20 (di quella un po’ più rigida) appositamente ripiegati.

4) Creazione di coperture di protezione da uccelli, lumache e insetti vari, ricavandone 2 per ogni bottiglia

 Bottiglie semenzaio con serrette di copertura

Alcune specie ortive appena spuntate dal seme sono subito preda di insetti, uccellini, lumache, ecc, per cui è bene proteggere i germogli nella primissima fase di crescita realizzando delle semplici copertura ad incastro sui vasetti. Da ogni vuoto di bottiglia possono essere realizzate due copertura, una dalla metà inferiore e l’altra dalla metà superiore, sulle quali si ritagliano 2 alette e 4 incastri oltre ai buchi per l’aerazione. In caso di eccessiva condensa di vapore acque sulle pareti interne della copertura si può anche pensare di togliere il tappo e coprire con un pezzettino di retina antinsetto fissata con un semplice elastico).

5) realizzazione dei buchi con chiodo riscaldato per il collegamento in serie delle bottiglie per il ripristino del livello dell’acqua tramite il principio fisico dei vasi comunicanti

Batteria di nuove bottiglie semenzaio collegate tra loro (3 + 1 serbatoio)

Se si possiede buona manualità, uin po’ di pazienza e tempo a disposizione, ma soprattutto se si ha la necessità di fare molte piantine per il trapianto, allora si può anche pensare di realizzare lunghe batterie di bottiglie semenzaio collegate tra loro da tubicini da 8 mm di diametro lasciando, in capofila, un unico serbatoio per ripristinare i livelli di acqua utilizzando il principio fisico dei vasi comunicanti. I fori per l’inserimento del tubicino vengono realizzati “a caldo” con la testa di un chiodo riscaldato sulla fiamma di un fornellino (dev’esserer rovente ma non incandescente), mentre le guarnizioniper la tenuta perfetta dell’acqua vengono fatte avvolgendo più volte (a seconda della necessità) del semplice scotch alle due estremità dei segmenti di tubicino.

Attenzione a riempire tutti i serbatoi a partire dall’unico in capofila e attendendo pazientemente che l’acqua fluisca a tutti gli altri, altrimenti si rischia di creare bolle d’aria all’interno dei tubicini che interromperebbero il passaggio dell’acqua e a tenere il livello dell’acqua appena ad di sopra dei tappi in modo che questi ultimi siano completamente sommersi.

Inutile dire che il nuovo metodo delle bottiglie semenzaio, come il precedente, è stato ideato anche per il riutilizzo dei vuoti delle bottiglie di plastica, funziona a dovere ed  è pubblicato in anticopyright (PDA – Pubblico Dominio Antiscadenza), per cui diffondetelo quanto più potete e perfezionatelo pure (se vi riesce farlo naturalmente -;)) ma non dimenticate di comunicarci eventuali migliorie al metodo.

Clicca qui per il VIDEO NUOVE BOTTIGLIE SEMENZAIO 2014

Il video pubblicato su youtube, della durata di 27:15 min., mostra step by step tutte le fasi per la costruzione delle nuove bottiglie semenzaio ed è suddiviso in 5 parti:

I PARTE: La nuova bottiglia semenzaio (min. 0:14 => 3:29)

II PARTE: Coperture a incastro (min. 3:32 => 9:17)

III PARTE: Divisore in cartoncino (4 settori) (min. 9:18 => 14:47)

IV PARTE: Batteria di bottiglie semenzaio (min. 14:48 => 25:12)

V PARTE: Trapianto in orto (min. 25:14 => 25:45)

Per le musiche che accompagnano il video, abbiamo voluto privilegiare i nostri amici autori, tra i quali Luca Leggero con il suo primo brano anticopyright rilasciato in PDA – Pubblico Dominio Antiscadenza nel 2013 intitolato Something around Prince (as copyright symbol), un pezzo fatto assemblando frammenti di canzoni di Prince, immaginando che i brani musicali utilizzati si liberino e diventino di pubblico dominio. Quindi Marcello Cobino, anch’egli esponente anticopyright, già autore del 1° ebook anticopyright La scuola anarchica, qui in veste di chitarrista dei Soylent Tree con il brano “Enkidu” tratto dall’album Acid Blood del 2011. Infine Papamystic, un utente di BIOsCAMBIO, con i suoi 2 brani “Amara terra mia” e “Tenime assùle stu’pianète”. Apre e chiude il video il bel brano “Children of sound” dei Project Divinity tratto da Dharma Armada del 2009.

Per realizzare il video, ho dovuto trascurare per un po’ le mie piantine che però sapranno certamente perdonarmi… -;)

Sperando di aver fatto cosa utile, io e Rosella auguriamo una buona semina e buona autoproduzione a tutti!

Domenico (alias_mimmo)

Guarda anche l’articolo su GreenMe.it 

DISTANTI / DIVERSI sarà anche il titolo del 1° libro AA.VV. anticopyright!

PARTECIPA  AL 1° LIBRO  AA.VV.  ANTICOPYRIGHT!

Durante la manifestazione DISTANTI / DIVERSI: per una cultura anticopyrightche si svolgerà il 22/giugno/2013 presso  la SMSBiblio di Pisa sarà anche autoprodotto, in “estemporanea”, il 1° libro anticopyright di AA. VV. con le pagine redatte sia dal pubblico in sala che da quello online.

Il libro, che avrà il titolo della manifestazione e in copertina l’immagine della locandina della manifestazione del 1° quadro anticopyright intitolato “Macchia bianca” e donato in PDA  dall’artista Gianfranco Tognarelli, sarà rilegato a mano durante l’evento assemblando le prime cento pagine raccolte a tema libero (poesie, racconti, immagini in bianco e nero, saggi, commenti, testi e/o spartiti di canzoni, ecc.). In sala, i coautori simpatizzanti dell’anticopyright, potranno partecipare all’iniziativa dalle ore 17,00 del 22/giugno/2013 alla SMSBiblio di Pisa scrivendo il proprio testo direttamente da una apposita postazione di computer, mentre online si potrà inviare un testo di massimo 10 paginepda@anticopyrightpedia.org  entro le ore 9,00 del 20/giugno.

Il testo va scritto sull’apposito modello writer (odt) oppure word (doc) di impaginazione (adatto alla rilegatura a mano) entrambi scaricabili online dal Forum di Anticopyrightpedia alla URL www.anticopyrightpedia.org/forum

Il libro rappresenta il primo testo cartaceo collettivo autoprodotto e anticopyright rilasciato in PDA – Pubblico Dominio Antiscadenza, laddove ciascun coautore nel  parteciparvi dichiara automaticamente di rinunciare ai diritti d’autore.

Realizzato in un’unica copia originale cartacea, il testo sarà conservato presso la SMSBiblio (biblioteca comunale) di Pisa per la lettura al pubblico, mentre una copia in formato digitale sarà depositata sul Forum Anticopyrightpedia e sarà scaricabile gratuitamente.

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CLICCA QUI E SCARICA LOCANDINE E COMUNICATO STAMPA DELL’EVENTO