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Domenico Vitiello

AUTOPRODUZIONE ANTICOPYRIGHT: LE NUOVE BOTTIGLIE SEMENZAIO

A circa 2 anni di distanza dalla “Guida pratica BIOsCAMBIO n°1: la bottiglia semenzaio”  del 2012, metodo ideato da Domenico Vitiello (alias_mimmo) e Rosella Federigi (esuviana) del GASeS di Pisa, finalmente gli autori pubblicano la nuova versione del metodo delle bottiglie semenzaio  “Guida pratica BIOsCAMBIO n°2: le nuove bottiglie semenzaio” metodo molto migliorato, più efficace e semplice da realizzare.

Quali le sostanziali differenze rispetto al metodo precedente:

1)  Eliminazione dei bicchierini monouso in plastica

Bottiglia semenzaio (piena di terriccio e vuota)

nel nuovo metodo si usano solo e direttamente i vuoti delle bottiglie di plastica ricavando, dalla metà inferiore il serbatoio in cui mettere l’acqua e dalla metà superiore il recipiente che dovrà contenere il terriccio per la semina, che viene inserito nel serbatoio col tappo rivolto verso il basso e su quest’ultimo vengono realizzati alcuni fori con la punta di un chiodo per consentire la risalita capillare dell’acqua;

2) Notevole riduzione dei volumi di acqua per l’irrigazione

L’acqua contenuta nel serbatoio è di soli 300 cc rispetto ai circa 1.200 del metodo precedente, e per ripristinarla basta semplicemente sollevare la metà superiore contenente il terriccio e versare l’acqua da una bottiglia, fino ai 2/3 del serbatoio, in modo da sommergere completamente il tappo. Tra il tappo del collo di bottiglia contenente il terriccio e il fondo del serbatoio, bisogna che rimanga uno spazio di circa 1 cm per permettere sia uno stabile appoggio della parte superiore sulle pareti del serbatoio, che la risalita dell’acqua.

3) Creazione, in fase di ripicchettamento delle piantine, di 4 settori con un semplice foglio di carta ripiegato (metodo origami)

Bottiglia semenzaio con cartoncino creasettori

Dicevamo che i bicchierini monouso in plastica adoperati nel precedente metocdo anche in fase di ripicchettamento sono stati eliminati e le piantine vengono ripicchettate direttamente in altri contenitori adoperando un sistema di settorizzazione del terriccio in 4 alveoli, tramite semplici fogli di carta di cm 20 x 20 (di quella un po’ più rigida) appositamente ripiegati.

4) Creazione di coperture di protezione da uccelli, lumache e insetti vari, ricavandone 2 per ogni bottiglia

 Bottiglie semenzaio con serrette di copertura

Alcune specie ortive appena spuntate dal seme sono subito preda di insetti, uccellini, lumache, ecc, per cui è bene proteggere i germogli nella primissima fase di crescita realizzando delle semplici copertura ad incastro sui vasetti. Da ogni vuoto di bottiglia possono essere realizzate due copertura, una dalla metà inferiore e l’altra dalla metà superiore, sulle quali si ritagliano 2 alette e 4 incastri oltre ai buchi per l’aerazione. In caso di eccessiva condensa di vapore acque sulle pareti interne della copertura si può anche pensare di togliere il tappo e coprire con un pezzettino di retina antinsetto fissata con un semplice elastico).

5) realizzazione dei buchi con chiodo riscaldato per il collegamento in serie delle bottiglie per il ripristino del livello dell’acqua tramite il principio fisico dei vasi comunicanti

Batteria di nuove bottiglie semenzaio collegate tra loro (3 + 1 serbatoio)

Se si possiede buona manualità, uin po’ di pazienza e tempo a disposizione, ma soprattutto se si ha la necessità di fare molte piantine per il trapianto, allora si può anche pensare di realizzare lunghe batterie di bottiglie semenzaio collegate tra loro da tubicini da 8 mm di diametro lasciando, in capofila, un unico serbatoio per ripristinare i livelli di acqua utilizzando il principio fisico dei vasi comunicanti. I fori per l’inserimento del tubicino vengono realizzati “a caldo” con la testa di un chiodo riscaldato sulla fiamma di un fornellino (dev’esserer rovente ma non incandescente), mentre le guarnizioniper la tenuta perfetta dell’acqua vengono fatte avvolgendo più volte (a seconda della necessità) del semplice scotch alle due estremità dei segmenti di tubicino.

Attenzione a riempire tutti i serbatoi a partire dall’unico in capofila e attendendo pazientemente che l’acqua fluisca a tutti gli altri, altrimenti si rischia di creare bolle d’aria all’interno dei tubicini che interromperebbero il passaggio dell’acqua e a tenere il livello dell’acqua appena ad di sopra dei tappi in modo che questi ultimi siano completamente sommersi.

Inutile dire che il nuovo metodo delle bottiglie semenzaio, come il precedente, è stato ideato anche per il riutilizzo dei vuoti delle bottiglie di plastica, funziona a dovere ed  è pubblicato in anticopyright (PDA – Pubblico Dominio Antiscadenza), per cui diffondetelo quanto più potete e perfezionatelo pure (se vi riesce farlo naturalmente -;)) ma non dimenticate di comunicarci eventuali migliorie al metodo.

Clicca qui per il VIDEO NUOVE BOTTIGLIE SEMENZAIO 2014

Il video pubblicato su youtube, della durata di 27:15 min., mostra step by step tutte le fasi per la costruzione delle nuove bottiglie semenzaio ed è suddiviso in 5 parti:

I PARTE: La nuova bottiglia semenzaio (min. 0:14 => 3:29)

II PARTE: Coperture a incastro (min. 3:32 => 9:17)

III PARTE: Divisore in cartoncino (4 settori) (min. 9:18 => 14:47)

IV PARTE: Batteria di bottiglie semenzaio (min. 14:48 => 25:12)

V PARTE: Trapianto in orto (min. 25:14 => 25:45)

Per le musiche che accompagnano il video, abbiamo voluto privilegiare i nostri amici autori, tra i quali Luca Leggero con il suo primo brano anticopyright rilasciato in PDA – Pubblico Dominio Antiscadenza nel 2013 intitolato Something around Prince (as copyright symbol), un pezzo fatto assemblando frammenti di canzoni di Prince, immaginando che i brani musicali utilizzati si liberino e diventino di pubblico dominio. Quindi Marcello Cobino, anch’egli esponente anticopyright, già autore del 1° ebook anticopyright La scuola anarchica, qui in veste di chitarrista dei Soylent Tree con il brano “Enkidu” tratto dall’album Acid Blood del 2011. Infine Papamystic, un utente di BIOsCAMBIO, con i suoi 2 brani “Amara terra mia” e “Tenime assùle stu’pianète”. Apre e chiude il video il bel brano “Children of sound” dei Project Divinity tratto da Dharma Armada del 2009.

Per realizzare il video, ho dovuto trascurare per un po’ le mie piantine che però sapranno certamente perdonarmi… -;)

Sperando di aver fatto cosa utile, io e Rosella auguriamo una buona semina e buona autoproduzione a tutti!

Domenico (alias_mimmo)

Guarda anche l’articolo su GreenMe.it 

Pubblicato il 1° testo AA.VV. anticopyright “DISTANTI/DIVERSI: per una cultura anticopyright”

La copertina del libro

Finalmente è possibile scaricare dalla pagina del Forum Anticopyrightpedia http://www.anticopyrightpedia.org/forum/viewtopic.php?f=16&t=433 il testo del 1° libro anticopyright AA.VV. (all rights renounced) rilasciato in PDA – Pubblico Dominio Antiscadenza e intitolato “DISTANTI/DIVERSI: per una cultura anticopyright“.

Il testo è liberamente scaricabile nei formati PDF, EPUB (ebook per e-reader) e in cartella zippata coi 3 file (testo in ODT + sequenza per la stampa & istruzioni per l’uso + immagine copertina) utili per la rilegatura a mano.

A breve sarà anche possibile consultare la copia cartacea del testo (che verrà inserita in catalogo Bibliotecario Nazionale OPAC) tramite prestito interbibliotecario da qualunque biblioteca pubblica d’Italia. Appena possibile, sarà comunicato il relativo numero di collocazione SBN (Sistema Bibliotecario Nazionale) nella suddetta pagina del Forum Anticopyrightpedia dedicata al testo.

Il libro, che nella versione cartacea (con rilegatura a mano) consiste di 112 pagine, comprende articoli originali di ben 11 autori, tutti aderenti al progetto Anticopyrightpedia e che ringrazio calorosamente per avere accolto il mio appello e contribuito alla realizzazione di questa singolare opera collettiva.

Li cito nell’ordine di apparizione nel testo (che è quello alfabetico):

Altipiani azionanti

Rosella Federigi

Astrid Agius & Gennaro Francione

Francesco Monda

Nudomafelice

Raffaele Puglisi

Gianni Ruggi

Alessandro Scarpellini

Giacomo Verde

Domenico Vitiello

Gli argomenti trattati spaziano dalla politica, alla saggistica, alla scienza, all’arte postmoderna, alla poesia, alla cultura in generale e finanche alla “scrittura scenica” con la pubblicazione del primo testo teatrale anticopyright di Agius & Francione “La lezione d’inglese”.

Naturalmente il libro non è possibile acquistarlo in alcun luogo e mi auguro che sarete in tanti ad autoprodurverlo col metodo FAI DA TE della stampa in casa e  rilegatura a mano: io ho voluto solo dimostrare che con un po’ di impegno (ma neanche tanto) e pochissima spesa è possibile fare anche questo ma, soprattutto, ho voluto chiarire che l’anticopyright della libera cultura passa per l’autoproduzione!

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L’anticopyright per far circolare gratis la cultura

 

Si è svolto a Pisa il 1° evento anticopyright del PDA

Sabato 22/giugno si è regolarmente svolto l’evento DISTANTI / DIVERSI: per una cultura anticopyright” organizzato da IL IA’ JOLIE presso la SMSbiblio di Pisa, alla presenza di un pubblico non molto vasto ma scelto, composto per lo più da artisti ed autori, informati dal “tam tam” di questi ultimi giorni sull’approssimarsi dell’evento nel cyberspazio del web.

I diversi autori che hanno aderito al progetto Anticopyrightpedia partecipando alla manifestazione anticopyright, hanno presentato ciascuno la propria opera rilasciata in PDA – Pubblico Dominio Antiscadenza (all rights renounced) mostrando un profondo spirito di condivisione e partecipazione.

Dell’evento è stata realizzata una registrazione video di poco più di un’ora che è scaricabile gratuitamente, così come tutte le altre opere, dal Forum Anticopyrightpedia ed è anche visibile sul relativo canale youtube.

La manifestazione ha esordito con dimostrazione della rilegatura in diretta del 1° libro anticopyright AA.VV. rilasciato in PDA dopo gli ultimi contributi pervenuti da parte del pubblico in sala.

Di gran lunga superato il limite delle 100 pagine previste, il libro ha raggiunto le 180 pagg. che sono state complessivamente scritte da 11 coautori e precisamente da:

Altipiani azionanti
Rosella Federigi
Astrid Agius & Gennaro Francione
Francesco Monda
Nudomafelice
Raffaele Puglisi
Gianni Ruggi
Alessandro Scarpellini
Giacomo Verde
Domenico Vitiello

Subito dopo c’è stata la presentazione del 1° libro anticopyright autoprodotto “Distanti di versi” di Rosella Federigi che è stato da lei donato alla fine dell’incontro al pubblico in sala che ne faceva richiesta. A presentare il testo poetico l’appassionante intervento critico dell’autore e poeta Gianni Ruggi, che dopo una prima importante esposizione su ragioni ed esigenze che portano ancora oggi al componimento poetico ed in particolare a quello contemporaneo, ha parlato dell’autrice Rosella Federigi, declamando e come dice lui stesso “interrogando”, i versi di tre poesie in particolare, tratte dal medesimo libro: “Scandaglio immemori immagini”, “Bisacce abbandonate” e “Visi vacui” concludendo con l’esortazione alla riflessione dell’ultimo emozionante verso di questo terzo componimento: “…perché la bellezza è il tempo che si sofferma”.

A seguire l’intervista radiofonica al promotore del progetto Anticopyrightpedia Domenico Vitiello a cura di Francesca Ghio e Giuliano Faggioni di CONTATTORADIO di Carrara circa il significato e le ragioni dell’anticopyright del PDA e la singolare iniziativa dell’autoproduzione con la rilegatura a mano del 1° libro anticopyright AA. VV. .

Terminata la proiezione del video Domenico Vitiello ha preso la parola salutando e ringraziando i convenuti e tutti gli autori partecipanti alla manifestazione e nell’approfondire le tematiche legate all’anticopyright della “rinuncia volontaria ai diritti d’autore” ha parlato di alcuni aspetti tecnici relativi all’autoproduzione del libro FAI DA TE stampato con una semplice stampante di casa e rilegato a mano e il tutto al costo complessivo di meno di 1€ a libro.

Subito dopo c’è stata la proiezione del 1° Videoart rilasciato in PDA inititolato “Caffé accordato” e realizzato da IL IA’ JOLIE e , a seguire quello di Serge Hildebrabdt “On the wall”, quest’ultimo tra i premiati della IV edizione del Festival Internazionale del Videoart “MAGMART”; di origine belga, Serge Hildebrandt, vive da diversi anni ospite dell’ecovillaggio “Auroville” nel Sud dell’ India, nello Stato del Tamil Nadu, assumendo il nuovo nome in sancrito di “Ishta”.

Il Collettivo ATYPO, invece,  ha presentato il 1° libro d’artista in anticopyright per Qrcode, un lavoro di gruppo che ha riproposto  il termine “Serendipity” coniato dallo scrittore Horace Walpole verso la metà del Settecento. La filiazione di Serendipity  con la fiaba persiana “I tre prìncipi di Serendippo” (Ceylon) ci premette il significato del termine: tre prìncipi figli di Jafer re-filosofo intraprendono un viaggio come percorso educativo e dovranno affrontare imprevisti che richiederanno nuove strategie di condotta per poter essere superati con successo. Infatti la base concettuale del termine esprime “tutte le ambiguità del processo di scoperta in senso lato”. Due elementi operano concomitanti:  la casualità che può portare ad una nuova conoscenza e la sagacia che conduce l’esperienza. Questo dualismo casualità-sagacia storicizzandosi ha acquisito risonanza in vari settori della cultura artistica e scientifica. Ne è testimonianza la mostra londinese “Cybernetic Serendipity” del 1968 che ebbe molto successo e inaugurò una nuova stagione di nuove idee per nuove possibilità espressive.

Quindi è stata la volta di Luca Leggero con la sua performance musicale “Something around Prince (as copyright symbol) ha elaborato un suo pezzo musicale con un collage di sonorità sottratte dalle musiche “all rights riserve” di Prince.  Il suo messaggio anticopyright è forte e chiaro: “mi immagino in questo modo di liberare dalle catene del copyright i brani musicali di Prince!”

Rosella Federigi, autrice del libro “D’istanti di versi”, interviene per presentare il 1° quadro anticopyright di Gianfranco Tognarelli intitolato “Macchia bianca” sottolineando il filo concettuale che lega le proprie poesie con le sue creazioni pittoriche.

Chiude il meeting, una intervista di Domenico Vitiello in video-conferenza fatta al giudice anti-copyright Gennaro Francione, il quale, nel 2001, quando svolgeva ancora la professione di magistrato, emise una sentenza di assoluzione per “stato di necessità” dato da “bisogno alimentare non altrimenti soddisfatto“, nei confronti di quattro venditori extracomunitari di cd contraffatti, decisione che è stata poi definita dallo stesso Francione “sentenza anticopyright“.

DISTANTI / DIVERSI: per una cultura anticopyright

Locandina dell'evento

Locandina dell’evento

IL IA’ JOLIE presenterà presso la SMSBiblio Biblioteca Comunale di Pisa in via S. Michele degli Scalzi alle ore 17,00 del giorno 22 giugno 2013 la manifestazione intitolata “DISTANTI / DIVERSI: per una cultura anticopyright” in occasione della presentazione del primo libro anticopyright FAI DA TE di Rosella Federigi intitolato “D’istanti di versi”(libro di poesie), stampato in casa con una normale stampante a getto d’inchiostro, rilegato a mano e rilasciato nel PDA – Pubblico Dominio Antiscadenza  (all rights renounced). Il libro è gratuitamente scaricabile (come tutte le altre opere degli autori aderenti al progetto PDA) in formato elettronico dal Forum di Anticopyrightpedia mentre in formato cartaceo il testo è ottenibile in prestito esterno presso la rete delle biblioteche della provincia di Pisa Bibliolandia.

Promotore del progetto Anticopyrightpedia è l’artista Domenico Vitiello, fondatore di IL IA’ JOLIE, un gruppo di teatro postmoderno nato a Napoli alla fine degli anni “70, il quale è anche promotore del progetto BIOsCAMBIO (la comunità degli autoproduttori/autocostruttori per l’autosostentamento) basato anch’esso sugli stessi principi dell’anticopyright del PDA .

Durante l’evento del prossimo 22/Giugno/2013 altri artisti, sostenitori dell’anticopyright, si affiancheranno a Rosella Federigi presentando ciascuno una propria opera rilasciata in anticopyright nel PDA – Pubblico Dominio Antiscadenza (all rights renounced) che, come dice la stessa parola, è contro l’idea di un Pubblico Dominio, qual è quello previsto dalla legge, fatto solo di opere dai diritti scaduti di autori morti da più di 70 anni.

Il nascente PDA – Pubblico Dominio Antiscadenza, partorito un paio di anni fa nell’ambito di Anarchopedia (l’enciclopedia anarchica online) dopo un’ampia e travagliata discussione,  incarna l’altro volto, ad oggi sconosciuto in quanto ancora inesistente, del Pubblico Dominio basato sulla “rinuncia volontaria ai diritti d’autore” come pratica contro la proprietà intellettuale.

Con la manifestazione del 22/giugno prossimo alla SMSBiblio di Pisa, il pubblico presente in sala, a partire dalle ore 17,00, avrà la possibilità di partecipare all’autoproduzione di un libro collettivo anticopyright di AA. VV.: saranno infatti raccolte e rilegate a mano durante lo svolgersi della manifestazione, le prime cento pagine pervenute, a contenuto libero e che saranno in parte scritte in sala dal pubblico tramite un computer collegato a stampante e in parte pre-inviate online entro il giorno 20/giugno, a pda@anticopyrightpedia.org e scritte su un modello writer (odt) oppure word (doc) entrambi scaricabili dal Forum di Anticopyrightpedia alla URL www.anticopyrightpedia.org/forum. Il libro, che varrà come testimonianza dell’evento, porterà il titolo della manifestazione e sarà consegnato alla SMSBiblio per la lettura al pubblico insieme alle opere anticopyright degli altri artisti partecipanti all’incontro, ivi compreso il primo quadro anticopyright “Macchia bianca” dell’artista Gianfranco Tognarelli, icona della manifestazione, opera donata al PDA e che resterà alla SMSBiblio di Pisa in esposizione permanente. Una copia del testo in formato digitale sarà depositata sul Forum di Anticopyrightpedia gratuitamente scaricabile.

. Il libro, che varrà come testimonianza dell’evento, porterà il titolo della manifestazione e sarà consegnato alla SMSBiblio per la lettura al pubblico insieme alle opere anticopyright degli altri artisti partecipanti all’incontro ivi compreso il primo quadro anticopyright “Macchia bianca” dell’artista Gianfranco Tognarelli, icona della manifestazione, opera donata al PDA e che resterà alla SMSBiblio di Pisa in esposizione permanente.

<<Solo dagli artisti poteva rinascere l’anticopyright, così com’era già avvenuto in passato con l’Internazionale Situazionista di Guy Debord e Raoul Vaneigem con la loro formula “tutti i testi pubblicati possono essere liberamente riprodotti, tradotti o modificati senza citare l’origine”, o come l’anticopyright della multi-identità (anonima) dei Luther Blisset, o prima ancora come la rinuncia ai diritti d’autore di L. Tolstoj o delle considerazioni contro il copyright di Pierre Joseph Proudhon nella sua opera “Les majorats littéraires” del  1862.

Anticopyrightpedia e gli artisti aderenti al progetto PDA, ripropongono oggi l’anticopyright attraverso la pratica della “rinuncia volontaria ai diritti d’autore”, come unica autentica forma di evoluzione, o direi meglio di utopia reale, che si concretizza e si risolve, finalmente, nel contesto ben definito e definitivo della libera e gratuita cultura considerata “bene comune” di tutti e da tutti praticabile.

Il copyright è letteralmente il “diritto di copia” ma il diritto cui fa riferimento il copyright è un “diritto legale” ben diverso dal diritto naturale di copia propugnato dall’anticopyright: il diritto legale è invece quel privilegio che scaturisce a sua volta da un “dovere legale” che si esercita come una imposizione ancor prima di essere un’esigenza di carattere naturale dell’individuo.

L’anticopyright è invece il semplice esporsi, il mostrarsi al di là di tutto (quindi anche al di là delle ristrettezze legali della tutela del copyright), così come una esigenza collettiva laddove il copiare e l’imitare sono prerogative di ciascuno, che propositivamente permettono di aggiungere qualcosa di proprio al resto (non a caso la tecnica dell’imitazione è quella pratica naturale e spontanea adottata dai bambini per l’apprendimento), per reinventarsi e scoprirsi in questo modo originali.

Il copyright con le sua difesa del diritto di copia, in ultima analisi ha generato solo “business” e storicamente ha rappresentato il privilegio, a cominciare dai pochi della London Company of Stationers all’epoca dello Statuto di Anna del 1710 fino alle attuali case editrici, di quei pochi cioé che si sono imposti sulla moltitudine con la cultura populista della comunicazione uno a molti fin da quando la stampa, allora di fresca invenzione, fungeva già come una sorta di “televisione” del passato. Oggi, col restyling delle licenze del permesso d’autore del Copyleft e della Creative Commons, il copyright mostra di resistere ancora ai tempi e con la finzione del privilegio esteso a tutti come forma di “diritto legale”, continua a perpetrare e difendere la proprietà intellettuale permettendo tanto alle “major” quanto oserei dire anche alle “minor“ (case editrici cosiddette alternative), di farla da padroni sia sugli squattrinati autori che sui fruitori, ora più che mai che la filosofia dell’economia in scala dell’industria editoriale è arrivata a spadroneggiare finanche nel terziario e nel settore no-profit.

L’anticopyright è invece l’esigenza di vivere a dimensione d’uomo e se è vero come faceva dire da Amleto, il maestro dei drammaturghi: “morire, dormire, sognare forse…”, allora vivere, per noi  tutti, artisti o meno,  “è” sognare, laddove i sogni sono quella esigenza di vivere senza alcuna imposizione, senza alcun limite (ai sogni e al cuore si sa non si comanda) e solo da questa premessa può nascere l’arte e svilupparsi la “vera” cultura: quella vera arte che nasce dalla e come libera cultura e non da quella pseudocultura che ci viene imposta dalla lobby del copyright come “tendenza” solo per soddisfare gli interessi commerciali di alcuni.

Arte e cultura (che sono pertanto legate insieme) vanno considerate insieme “bene comune” al pari dell’acqua, dell’aria, della luce e calore del sole e quindi direi della vita stessa e come tali non possono essere né privatizzate e né regolamentate da leggi, come quella del copyright, per quanto legittime possano apparentemente sembrare. E l’anticopyright della rinuncia ai diritti d’autore sta ad indicare proprio questo: che la produzione intellettuale non può essere condizione di proprietà di alcuno, perché essa, essendo cultura, appartiene all’intera umanità e dato che ci è stato insegnato dalla fisica che “nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”, per trasformare/si bisogna innanzitutto liberamente e incondizionatamente mostrare/rsi,  consentendo a chiunque di attingere liberamente dagli altri quel potenziale di conoscenza che, rielaborata, genera poi quelle che sono le proprie idee, la propria creatività e la personalità artistico-letteraria.>> (Domenico Vitiello)

PROGRAMMA  MANIFESTAZIONE

(SMSBiblio di Pisa  22/giugno/2013)

ore 17.00 – Inizio raccolta pagine scritte dal pubblico per libro autoprodotto AA.VV.

ore 17.30 – Presentazione del PDA, del progetto Anticopyrightpedia e degli autori sostenitori a cura del promotore Domenico Vitiello

ore 18.00 – Videoart “Caffè accordato” di IL IA’ JOLIE

ore 18.10 – Presentazione del primo libro autoprodotto anticopyright intitolato “D’istanti di versi” di Rosella Federigi e intervento critico dell’autore Gianni Ruggi

ore 18.25 – Videoart “On the wall” di Serge Hildebrandt

ore 18.30 – “Something around Prince (as copyright simbol)” brano musicale di Luca Leggero

ore 18.45 – “Serendipity” libro d’artista post-digitale del Collettivo Atypo

ore 19.00 – Intervento video-conferenza di Francione, il giudice anticopyright

ore 19.30 – Consegna in biblioteca del primo quadro anticopyright intitolato “Macchia bianca” e rilasciato in PDA dall’artista Gianfranco Tognarelli e del libro AA.VV. “Distanti /diversi: per una cultura anticopyright” redatto dal pubblico, autoprodotto e rilegato a mano durante l’incontro.

CLICCA QUI E SCARICA LOCANDINE E COMUNICATO STAMPA DELL’EVENTO